“Dove danzeremo domani?”: una riflessione sulla memoria all’ITIS di Verzuolo

In occasione della Giornata della Memoria, l’Amministrazione comunale di Verzuolo ha promosso un’iniziativa di approfondimento storico e riflessione rivolta alle classi prime della scuola secondaria di secondo grado, realizzata in collaborazione con l’ANPI di Verzuolo.

L’iniziativa, coordinata dall’Assessorato all’Istruzione, si è svolta martedì 3 febbraio presso l’ITIS di Verzuolo “IIS Denina”.

Gli studenti hanno assistito alla visione del docu-film “Dove danzeremo domani?” di Rai Teche, cui sono seguiti momenti di riflessione e commemorazione. Il documentario racconta una storia vera ambientata tra il 1942 e il 1943, quando numerosi ebrei trovarono rifugio nelle Alpi francesi, in una zona allora controllata dall’esercito italiano. In particolare, viene ricostruita la vita nel villaggio di Saint-Martin-Vésubie, dove si era formata una comunità che cercava di mantenere una parvenza di normalità nonostante la guerra. Attraverso la vicenda di Rima e dell’ufficiale italiano Federico Strobino, il film mette in luce il valore delle scelte individuali, della solidarietà e dell’aiuto reciproco.

La visione del documentario è stata collegata a un approfondimento storico sui campi di concentramento in Italia, con un focus particolare sul campo di Borgo San Dalmazzo. L’incontro è stato tenuto dal direttore dell’Istituto Storico della Resistenza di Cuneo, Gigi Garelli, ed è stato aperto dal vicesindaco Mattia Quaglia.

Il confronto tra il racconto cinematografico e la spiegazione storica ha permesso agli studenti di comprendere come la Shoah abbia coinvolto anche luoghi geograficamente vicini e persone comuni. Accanto alla violenza e alla persecuzione, sono emersi esempi di coraggio e solidarietà, incarnati da chi scelse di aiutare e nascondere gli ebrei, contribuendo a salvare molte vite.

L’iniziativa promossa dall’Assessorato ha rappresentato un’importante occasione educativa, offrendo agli studenti strumenti di conoscenza e riflessione e ribadendo come la memoria storica sia fondamentale per riconoscere il valore della dignità umana, della responsabilità personale e della scelta consapevole.