Gli studenti del Denina di Saluzzo incontrano Christine Lagarde a Piazza Affari
Una giornata speciale per alcuni studenti delle classi quarte 4B, 4C, 4K dell’Istituto Denina Pellico Rivoira di Saluzzo, accompagnati dagli insegnanti Giuseppe Tardivo ed Erika Daniele, che giovedì 5 novembre hanno partecipato a un importante evento di educazione economico-finanziaria nella sede di Borsa Italiana, a Milano.
Oltre 600 ragazzi provenienti da tutta Italia si sono riuniti per incontrare Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea (BCE), e confrontarsi sui temi dell’economia internazionale, della politica monetaria e delle sfide economiche che attendono le nuove generazioni.
L’iniziativa, organizzata dall’Osservatorio for Independent Thinking nell’ambito del progetto Young Factor, nasce con l’obiettivo di promuovere l’educazione economico-finanziaria tra i giovani, avvicinandoli alla comprensione dei mercati e dei grandi scenari economici.
Anche gli studenti del Denina si sono preparati all’appuntamento attraverso due pomeriggi di approfondimento e confronto, durante i quali hanno analizzato il ruolo della BCE e predisposto alcune domande da rivolgere alla presidente.
Tra i momenti più significativi della giornata, la possibilità per un’alunna della 4K Elisa Crespo del Denina di rivolgere direttamente una domanda alla presidente della BCE. Un’occasione di grande soddisfazione per gli studenti e per la scuola, che ha dato concretezza al lavoro di preparazione svolto nei giorni precedenti.
Per i ragazzi del Denina è stata un’esperienza formativa di grande valore: un’occasione per sentirsi parte di un dibattito internazionale, dare voce alle proprie curiosità e scoprire che anche i giovani possono essere protagonisti delle discussioni che riguardano il futuro economico e sociale. Una giornata da ricordare, che ha permesso di avvicinare il mondo della scuola a quello delle istituzioni economiche e finanziarie, confermando quanto sia importante offrire agli studenti occasioni concrete per imparare, confrontarsi e guardare oltre i confini dell’aula.





